Piazza del Campidoglio

Il Campidoglio, oggi sede del comune di Roma, è il più piccolo fra i famosi sette colli di Roma, ma anche il più importante, perché il primo nucleo della città nacque in questo punto, racchiuso da un primitivo sistema di mura difensive a protezione degli abitanti dalle tribù ostili che abitavano i colli circostanti. In effetti il Campidoglio ha una doppia sommità: una è situata appena a destra dell'attuale piazza, mentre l'altra, quasi adiacente al suo lato sinistro, corrisponde a Santa Maria d'Aracoeli.

Il colle del Campidoglio subì nel corso dei secoli vari rifacimenti fino ad assumere l'aspetto attuale che è quello conferitogli dal progetto michelangiolesco. Il Campidoglio è stato fin dall'antichità un luogo importante per la vita della città, prima come centro religioso e poi come luogo di potere quando vi si sistemò il Senato di Roma. L'importanza sociale e religiosa del Campidoglio crebbe soprattutto durante l'età repubblicana. Vi furono costruiti diversi templi, fra i quali quello dedicato a Giove Capitolino, il più venerato di Roma. Il colle sovrastava il Foro Romano, e la sua sommità veniva raggiunta dallo stesso lato, rivolto a sud, dov'era molto meno ripido di adesso. Questo divenne il luogo più sacro di Roma antica.

Nel medioevo, quando i templi erano ormai crollati ed era scomparsa dal sito qualsiasi traccia della civiltà romana, il Campidoglio fu ribattezzato Monte Caprino per l'usanza di lasciarvi pascolare capre ed altri animali. Il primo edificio importante a sorgere di nuovo in questo luogo fu il Palazzo Senatorio, edificato per la prima volta nel XII secolo sui resti del Tabularium, l'archivio di stato dell'antica Roma. Quest'ultimo era situato ad un'estremità del Foro, ed era stato riutilizzato come deposito per il sale, e poi come prigione. Oggigiorno la principale attrazione è la piazza del Campidoglio disegnata da Michelangelo. La piazza è rivolta verso San Pietro, con pavimentazione dal disegno centrifugo e al centro la statua equestre di Marco Aurelio.

La piazza è circondata da tre palazzi: il Palazzo Nuovo, il Palazzo Senatorio e il Palazzo dei Conservatori, e un tempo ospitava la statua di bronzo di Marco Aurelio. I palazzi Nuovo e dei Conservatori sono ora le sedi dei Musei Capitolini, che sono la galleria pubblica di sculture più antica del mondo. Vi si trovano lo Spinario, il Galata morente e la Venere capitolina. Da qui si gode di una vista insuperabile sul Foro romano, e fu da qui che Roma antica venne governata.

Il Palazzo Senatorio fu completato da Giacomo Della Porta e Girolamo Rainaldi ed oggi ospita il Consiglio Comunale di Roma. Il Palazzo dei Conservatori fu incominciato sempre da Michelangelo e finito da Della Porta; il progetto di Palazzo Nuovo fu invece dei fratelli Rainaldi (1655). Sulla parte sinistra della piazza è alloggiata la Pinacoteca Capitolina, che ospita un'invidiabile rassegna pittorica, dal medioevo al XVIII secolo: tra questi Tiziano, Veronese, Caravaggio, Rubens, Pietro da Cortona. Nella parte destra il Museo Capitolino con arte ellenistica e romana.

 

 

La Storia in dettaglio

 

Medioevo

Fin dal medioevo l'area del Campidoglio fu sede dell'amministrazione civile della città. Sui resti del Tabularium esisteva un fortilizio della famiglia Corsi di cui si impadronì nel 1114 il popolo romano; fu destinato a sede del senato cittadino ed ingrandito nel XIV secolo.
Lo spiazzo sterrato antistante era destinato alle adunanze di popolo ed era fiancheggiato da edifici destinati a sede dei Banderesi, cioè dei capitani della milizia cittadina.

 

Interventi del Rossellino 

Nel 1453, papa Niccolò V fece costruire al Rossellino il Palazzo dei Conservatori, ristrutturando pesantemente le Case dei Banderesi per realizzare la sede della nuova magistratura. Rossellino realizzò un edificio con un portico ad archi a tutto sesto al piano terra ed una facciata con finestre crociate e logge binate. Venne conservato l'orientamento delle preesistenze, seguendo intenti chiaramente prospettici, secondo un principio progettuale identico a quello che Rossellino attuerà a Pienza, realizzando una piazza trapezoidale. I lavori di rifacimento coinvolsero anche il Palazzo Senatorio, ma furono interrotti dalla morte del pontefice. Il palazzo dei Conservatori sarà quasi completamente demolito nel 1540 da Michelangelo, ma la sistemazione quattrocentesca risulta documentata nei disegni di Maarten van Heemskerck eseguiti tra il 1536 ed il 1538.

 

Attuale aspetto: Michelangelo Buonarroti

L'attuale aspetto è dovuto a Michelangelo Buonarroti che intorno al 1540 venne incaricato da papa Paolo III del recupero dell'area capitolina in quanto nel medio evo versava in tale stato di abbandono da essere utilizzato per il pascolo delle capre, per questo venne addirittura chiamato "colle caprino".

Michelangelo conservò l'orientamento obliquo dei palazzi preesistenti, li modificò armonizzandoli al suo progetto, ad esempio aggiunse la doppia scalinata di accesso a Palazzo Senatorio, quindi aggiunse alla piazza un nuovo palazzo, al fine di ottenere una piazza trapezoidale che si aprisse non verso l'area dei Fori, anch'essi in stato di abbandono, ma verso i rioni rinascimentali che in quegli anni divennero il centro della vita sociale Romana.

Michelangelo, di fatto, ha creato una piazza che somiglia ad un trono....e per accedervi vi ha sistemato la scalinata detta Cordonata, alla base di questa ci sono due fontane composte da leoni di marmo nero che soffiano acqua in due vasi, a circa metà della cordonata sulla sinistra c'è la statua di Cola di Rienzo, sulla sommità i Dioscuri Castore e Polluce paiono fungere da guardiani ed accolgono il visitatore nella bellissima piazza al cui centro è posta la copia della statua equestre dell'imperatore Marco Aurelio. (l'originale è esposto negli adiacenti musei Capitolini)

A destra c'è Palazzo dei Conservatori, con l'ingresso ai musei Capitolini, a sinistra Palazzo Nuovo facente parte dello stesso complesso museale essendo collegato col palazzo dei Conservatori da una sottostante galleria detta "Galleria Lapidaria", al centro Palazzo Senatorio a cui si accede dalla scalinata aggiunta da Michelangelo.
In una nicchia al centro della facciata della scalinata di palazzo Senatorio, è posta la Dea Roma (in verità è una scultura della Dea Athena proveniente dal museo Capitolino), inferiormente alla Dea Roma c'è una fontana ed ai lati di questa due grandi statue, in posa adagiata, raffiguranti il Tevere ed il Nilo.
Il disegno architettonico di Michelangelo si apprezza guardando la piazza da ogni angolo ma ancor più osservandola dall'alto da dove risalta l'originale e famosissimo disegno pavimentale.

Palazzo Senatorio è la sede dell'amministrazione comunale, il sindaco, la giunta ed il consiglio comunale si riuniscono nella rinnovata sala Giulio Cesare.

 

Completamento lavori: Della Porta 

I lavori furono comunque completati secondo le linee guida del progetto originale michelangiolesco.

Se ne occupò in particolare Giacomo Della Porta, a cui si deve il rifacimento del Palazzo dei Conservatori e il completamento della facciata del Palazzo Senatorio, con il posizionamento, tra l’altro, nella nicchia centrale, di una statua di Atena prelevata dal Palazzo dei Conservatori, che però nel 1593 fu sostituita con un’altra statua di Atena, molto più piccola (troppo piccola per le dimensioni della nicchia, tanto da doverla posizionare su tre piedistalli), in porfido rosso e marmo bianco, riconvertita come allegoria della dea Roma.

Quando, alla fine del 1587, la diramazione del nuovo acquedotto dell’"Acqua Felice" raggiunse il Campidoglio, papa Sisto V indisse un concorso pubblico (escludendo deliberatamente il Della Porta, a riprova dei difficili rapporti esistenti tra i due) per la realizzazione di una fontana sulla piazza. Risultò vincitore il progetto di Matteo Bartolani: si trattava di un progetto grandioso, che però venne realizzato solo in parte, con la costruzione di due vasche, una interna all’altra, addossate al centro della facciata del Palazzo Senatorio, tra le statue dei due fiumi e sotto il nicchione contenente Atena, di forma rettangolare con il lato più lungo lobato.

Ma il Della Porta pensava ad una diversa sistemazione della piazza. In quel periodo stava anche lavorando alla fontana in piazza San Marco, che prevedeva, come sfondo, l’imponente statua di Marforio. Dopo pochi giorni dal posizionamento la statua venne però riportata in cima al Campidoglio. È possibile che il Della Porta, con un repentino ripensamento, abbia voluto proporre al papa un’alternativa al progetto di Bartolani, che stravolgeva il disegno michelangiolesco originario: pensò infatti di utilizzare Marforio come sfondo per un’imponente fontana che avrebbe chiuso il lato sinistro della piazza, quello verso la Basilica di Santa Maria in Ara Coeli, al posto del Palazzo Nuovo. Il papa non ne volle sapere, confermò il progetto di Bartolani e Marforio rimase parcheggiato sulla piazza.

Le uniche due fontane che nel 1588 il Della Porta riuscì a realizzare per il Campidoglio sono i due leoni di basalto ai lati della base della cordonata, trasferiti nel 1582 dai resti del “Tempio di Iside”, completati con due vasi in marmo, appositamente costruiti, per raccogliere l’acqua[. I due leoni originali, trasferiti nel 1885 nei Musei Vaticani, vennero poi ricollocati al loro posto nel 1955.

Solo nel 1594, con papa Clemente VIII, Giacomo Della Porta poté realizzare la “sua” fontana di Marforio (tra l’altro, la sua ultima opera): l’intero gruppo scultoreo fu inserito in una vasca uguale a quelle utilizzate alla base del Palazzo Senatorio, davanti ad un imponente prospetto. La struttura venne però smantellata una cinquantina d’anni più tardi, quando si cominciarono i lavori per l’edificazione del Palazzo Nuovo, e ricostruita poi nel 1734 nel cortile del palazzo, dove si trova attualmente, ma senza il prospetto dellaportiano.

 

Interventi conclusivi 

La piazza fu terminata nel XVII secolo, anche se la pavimentazione fu realizzata solo nel 1940, secondo il progetto originale michelangiolesco dedotto da una stampa di Étienne Dupérac.

La Cordonata è ornata da diverse opere scultoree: oltre alle statue dei due leoni poste alla base, verso la metà della salita si trova, sullo spiazzo erboso tra la Cordonata stessa e la scalinata dell’Aracoeli, la statua di Cola di Rienzo; in cima si trovano le statue dei dioscuri Castore e Polluce, provenienti da un tempio dei Dioscuri nel Circo Flaminio e due trofei di armi marmorei, detti I Trofei di Mario, provenienti dal ninfeo di Alessandro di piazza Vittorio.

Il Palazzo Senatorio è oggi la sede del Comune di Roma, mentre i Musei Capitolini, aperti nel 1735 (uno dei musei pubblici più antichi del mondo) sono ospitati negli altri due palazzi, congiunti anche da una galleria sotterranea, la Galleria Lapidaria.

 

Chiesa medioevale di Santa Maria in Aracoeli.

Scesi dalla piazza salendo lungo la scalinata si arriva alla chiesa medioevale di Santa Maria in Aracoeli. La basilica risale al quarto secolo, sorta dove, in base alla leggenda, la Sibilla predisse ad Augusto l'avvento del Redentore. A ricostruirla in stile romanico-gotico saranno i Frati Francescani Minori a cui venne affidata nel 1250 da Innocenzo IV. All'interno si può ammirare uno dei rari pavimenti cosmateschi, i monumenti di Andrea Bregno e Donatello, le pitture di Pietro Cavallini, Giulio Romano, Pinturicchio ed altri.

 

 

Fonti:

http://www.romaincamper.it

http://ladins2rome.wikispaces.com

http://it.wikipedia.org